
Che strani giri. Anni che furono ho scoperto Ana Carolina ascoltando Quem de nòs dois, versione brasiliana di La mia storia tra le dita di Gianluca Grignani. E oggi scopro una cantante italiana (che credo viva negli USA) che non conoscevo attraverso l’ultimo disco di Ana Carolina (N9ve). Se un sorriso così si abbina ad una voce così, Chiara Civello non potrà che essere una star (“the best jazz singer of her generation” secondo Tony Bennett). Prima artista italiana ad incidere con la Verve, Chiara suona, compone e canta. Le manca qualcosa? Il brano si chiama Resta ("pericolosamente ai confini del neomelodico" come lo definisce G. Gandolfi): Ana Carolina canta in porteghese, Chiara in italiano, insomma un mix perfetto per il nostro blog.