domenica 19 ottobre 2008

Elis Regina: "Como Nossos Pais"

Ho appena consigliato a Larobi i due album Elis 1972 e Elis 1973... e nel frattempo ho trascorso la parte di domenica “passata in casa” a riascoltare "Falso Brilhante" (ma che consigliere sono?) album in studio che raccoglie alcuni dei brani portati in tour nelle quasi 300 rappresentazioni dello show omonimo.

“Como nosso pais” di Antonio Carlos Belchior è il pezzo che apre l’album ed uno dei tanti motivi per cui in questo blog si venera Elis Regina (tanto che ho sentito l'urgenza di farne subito un post). Elis... mettetela su un palco, datele il microfono... pazzesca. Capace di tirar fuori da ogni canzone che tocca, da ogni parola che canta, qualcosa di speciale. Nessuno come lei.
Infine, come diceva Vinicius, abbiate un po’ di pietà anche per il traduttore e per i suoi eventuali errori. Ciao!



Como Nossos Pais
Antonio Carlos Belchior


Não quero lhe falar, meu grande amor


Non voglio raccontarti, mio grande amore
Das coisas que aprendi
 nos discos...


Delle cose che ho imparato nei dischi

Quero lhe contar como eu vivi

Voglio raccontarti come ho vissuto
E tudo o que aconteceu comigo

E tutto quello che mi è capitato
Viver é melhor que sonhar

Vivere è meglio di sognare
Eu sei que o amor
 é uma coisa boa
E so che l’amore è una cosa buona

Mas também sei
 que qualquer canto

Ma so anche che qualsiasi canzone
É menor do que a vida
 de qualquer pessoa...


Non basta a raccontare la vita di nessuno

Por isso cuidado meu bem

Per questo, fai attenzione, mio bene
Há perigo na esquina

C’è un pericolo dietro l’angolo
Eles venceram e o sinal
 está fechado prá nós

Loro hanno vinto e il semaforo è rosso per noi
Que somos jovens...


Che siamo giovani

Para abraçar seu irmão

Per abbracciare tuo fratello
E beijar sua menina na rua

E baciare la tua ragazza per strada
É que se fez o seu braço,

Per questo sono state fatte le tue braccia
O seu lábio e a sua voz...


Le tua labbra e la tua voce...

Você me pergunta
 pela minha paixão
Mi chiedi del mio amore
Digo que estou encantada

Dico che sono stregata
Com uma nova invenção
da una nuova invenzione
Eu vou ficar nesta cidade

Voglio restare in questa città
Não vou voltar pro sertão
Non voglio tornare al sertão
Pois vejo vir vindo no vento

Poichè vedo, venuta nel vento,
Cheiro da nova estação

Fiuto la nuova stagione
Eu sei de tudo na ferida viva
 do meu coração...


Io sento tutto nella ferita viva del mio cuore

Já faz tempo
 eu vi você na rua
È passato del tempo da quando ti ho visto per strada
Cabelo ao vento
, gente jovem reunida
Capelli al vento, tanti ragazzi insieme
Na parede da memória
 essa lembrança

Nella parete della memoria questo ricordo
É o quadro que dói mais...


E il quadro che fa più male

Minha dor é perceber

Il mio dolore è sentire
Que apesar de termos

Che nonostante
Feito tudo o que fizemos

tutto quello che abbiamo fatto
Ainda somos os mesmos

Siamo ancora gli stessi
E vivemos

E viviamo
Ainda somos os mesmos

Siamo ancora gli stessi
E vivemos

E viviamo
Como os nossos pais...


Come i nostri genitori...

Nossos ídolos
 ainda são os mesmos

I nostri idoli sono ancora gli stessi
E as aparências
 não enganam não
E le apparenze non ingannano, oh no,

Você diz que depois deles

Tu dici che dopo di loro
Não apareceu mais ninguém

Non è venuto più nessuno
Você pode até dizer
 que eu tô por fora

Puoi anche dire che non so niente
Ou então
 que eu tô inventando...


O che me lo sto inventando

Mas é você
 que ama o passado
 e que não vê

Ma sei tu che ami il passato e che non vedi
É você
 que ama o passado
 e que não vê

sei tu che ami il passato e che non vedi
Que o novo sempre vem...


Che il nuovo arriva sempre...

Hoje eu sei
 que quem me deu
Oggi so che chi mi ha dato
A idéia
 de uma nova consciência
 e juventude

L’idea di una nuova coscienza e gioventù
Tá em casa
 guardado por Deus
Se ne sta a casa protetto dal Signore
Contando vil metal...


A contare monetine senza valore...

Minha dor é perceber

La mia sofferenza è capire
Que apesar de termos
Che nonostante tutto
Feito tudo, tudo,
Fatto tutto, dico tutto
Tudo o que fizemos

Tutto quello che abbiamo fatto
Nós ainda somos
 os mesmos e vivemos

Noi siamo ancora gli stessi e viviamo
Ainda somos
 os mesmos e vivemos

Siamo ancora gli stessi e viviamo
Ainda somos
 Os mesmos e vivemos

Siamo ancora gli stessi e viviamo
como os nossos pais...
come i nostri genitori...

6 commenti:

Sergio ha detto...

è mai possibile che nessuno abbia commentato questo Post fantastico?

Elis è emozione pura, trasmette tutto quello che canta ad un livello che va ben oltre il semplice ascolto. Entra sotto la pelle ed entra in sintonia con il battito del cuore. In ogni sua interpretazione trovi la scintilla che ti accende, e la dimostrazione di tutto ciò è la versione "a cappella" di "Se eu quiser falar com Deus" di Gilberto Gil.


tchau

Sergio

goodnight ha detto...

Sergio cominciamo ad essere quel numero minimo per pensare ad un fã-clube de Elis Regina. Senza tessere, ma con tanta passione! Ancora ciao!

Anonimo ha detto...

wow

goodnight ha detto...

mi scuso con tutti, in questo caso con anonimo, per i soliti ritardi nelle risposte

per curiosità c'è un aggiornamento sulla strana "storia" di Belchior, autore di questa canzone, che potete leggere sul blog di musibrasil.

http://blog.musibrasil.net/2009/09/14/la-curiosa-scomparsa-di-belchior/

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

good start