mercoledì 4 marzo 2009

Ma Luciano, qualche volta, ascolterà Tom?

A volte mi capita di sentire una canzone, che passa per radio, che non c’entra niente, che ascolto distrattamente tra la buca che mi precede e il furgone che mi fa i fari, e mi capita di pensare: c’è qualcosa di simile in una canzone di ....

La canzone che passa è un pezzo di Ligabue. Cerco il nome e il testo su internet: si chiama “Il mio pensiero” e cominicia così “Cosa c’entra questo cielo lucido, che non è mai stato così blu” e più avanti continua "Cosa c’entra quel tramonto inutile, non ha l’aria di finire più"... C’è quell’aggettivo "inutile” e quell’idea di un paesaggio romantico che non serve davvero a niente se non c’è una storia d’amore. Qualcosa di simile a quel Inútil paisagem che mette insieme Elis e Tom in quello straordinario disco del 74 inciso a Los Angeles.
E in una giornata "spompa" come oggi, questo bianco e nero, questa chiccosissima e sorridente malinconia, vento e gesti banali, mani in tasca per il freddo a cui non farai l'abitudine, ci stanno che è una meraviglia.



Inutil paisagem
Tom Jobim/Aloysio de Oliveira

Mas pra que

Ma a che serve
Pra que tanto céu

A che serve tutto il cielo
Pra que tanto mar,

A che serve tutto il mare
Pra que. De que serve esta onda que quebra

A che serve?

 A che serve l’onda che s’infrange
E o vento da tarde
E il vento che soffia il pomeriggio
De que serve a tarde

A che serve il tramonto?
Inútil paisagem

Inutile paesaggio …
Pode ser

Potrebbe darsi
Que não venhas mais
Che non arrivi
Que não voltes nunca mais
Che non arrivi mai più
De que servem as flores que nascem pelo caminho
A che servono i fiori che spuntano
 lungo la strada
Se o meu caminho
Se la mia strada
Sozinho é nada.
É nada.
É nada
Senza te… è nulla, nulla.

13 commenti:

kindsaluv ha detto...

ma va'... stamani aguas de marco era la mia colonna sonora. sto ancora esplorando elis e tom, purtroppo il cd si incanta (dalle 7 alle 8 volte al giorno) su "Só tinha de ser com vocé".
come dicevo, questo fine settimana a Bologna ci sarà una mostra del disco abbastanza grande (120 espositori). dovrei andare sabato, casomai vedessi brasiliana in giro te lo scrivo qua. il brutto è che quando ci sono i vinili i prezzi sono da cinebrivido (mi chiesero 70 € per un astrud gilberto originale verve).
venendo alle richieste: una delle mie passioni è il calcio. quindi
1) per la vittoria dello scudetto della roma un cantante compose un pezzo dedicato a falcao che faceva "in Italia c'è un bell'uomo, vivi roma vivi roma, falcao falcao..." che per un certo periodo rimase da sfondo ai servizi rai. ne sai niente?
2) leogivildo junior fece un disco. se ne ha qualche notizia?
3) ma quando giocavi a subbuteo usavi le regole internazionali (mossa attacco, mossa difesa) o no?
questo per cominciare, perchè anch'io ho lasciato una bella fetta di cuore sul panno verde (vecchio o astropitch che fossero)

grazie di tutto, saluti K

Anonimo ha detto...

Una delle canzoni più belle di Jobim! E permettimi di ricordare il coautore di questa meraviglia, tale Aloysio de Oliveira, uno di quei grandi personaggi che, quasi sempre da dietro le quinte, hanno contribuito a fare la storia della musica popolare brasiliana. Musicista, produttore, discografico, co-autore quasi sempre con Jobim, di grandi classici (Dindi, Samba Torto, Imagem, Preciso de Você, So Tinha de Ser com Voce, De Você Eu Gosto), creatore di una delle etichette discografiche fondamentali della mpb, la Elenco, per la quale esordirono personaggi come Vinicius de Moraes, Edu Lobo, Nara LEÃO, Nana Caymmi.....un grande!!
Saluti
Hermitage

goodnight ha detto...

kindsaluv: dei 3 quesiti l'unico a cui posso rispondere è il terzo. Epoca del panno vecchio e regole internazionali con mossa attacco e mossa difesa e con tanto di giocatore in più, dietro la linea di fondo, per effettuare le uscite del portiere (il cosiddetto G-Man). E ovviamente giocatori "sciolinati" col Fabello.
Cito il G-Man perchè mi è capitato di parlarne stasera con un amico, del giro subbuteo, che non vedevo da anni.
Qualche apparizione in tornei ufficiali, tra cui una Coppa Italia (uscendo quasi subito, al secondo incontro). Questo la mia modesta carriera "professionistica" e il ricordo di fantastici pomeriggi. Confido che quest'estate mio figlio lasci da parte per un attimo PES e FIFA varie per convertirlo al Subbuteo.

Delle canzoni su Falcao e di Leo Junior davvero non ho notizie nè ricordi (ma continuiamo l'indagine)


Hermitage: come sempre perfetta puntualizzazione, perchè alla creazione dei miti contribuiscono anche questi co-autori di grande valore e spesso dimenticati. Quando, appena sopra, kindsaluv dice che 7/8 volte al giorno il CD si incanta su "Só tinha de ser com vocé" penso intenda dire proprio questo: che incanto!

Anonimo ha detto...

Per kindsaluv:

La canzone su Falcao era di Jorge Ben, scritta nell'83: questo è il link dell'mp3:
http://www.asromaultras.it/jorge%20ben%20-%20falcao%20-.mp3
Ciao
Hermitage

goodnight ha detto...

Hermitage sei pazzesco!

Anonimo ha detto...

Grande Goodnight!!!
A memoria, ricordo un'intervista televisiva dell'epoca dove Jorge Ben raccontava che l'idea base della canzone era nata dalla domanda che gli rivolgevano più spesso nel corso dei suoi soggiorni romani sopratutto giornalisti sportivi e personaggi televisivi: "Come si pronunzia in brasiliano Falçao?" accompagnando il quesito con le ipotesi fonetiche più improbabili e al limite del ridicolo, fedelmente riportate nel refrain della canzone.....in realtà si pronuncia così come si legge.......
Saluti
Hermitage

larobi ha detto...

ma questa canzone è meravigliosa, sussurrata e raffinatissima, come al solito mi inchino ad elis e tom

goodnight ha detto...

Per me questa è una canzone difficilissima da cantare: poi è un classico e provano a cantarla in tanti. Mah...

Per l'ascolto di un'altra (bella) versione estremamente "sussurrata" c'è anche quella di Shirley Horn da un concerto a Sao Paulo: un altro tributo del jazz a Tom Jobim.

http://www.youtube.com/watch?v=T1JezIj_aTU

kindsaluv ha detto...

hermitage: un GRAZIE COLOSSALE (e non dico altro perchè scadrei nel patetico)

Anonimo ha detto...

Arrivo un po' tardi... concordo. E' una canzone difficile.. si canta come si sente. C'è una versione di Ella Fitzgerald (con scat di rito). Tom Jobim diceva che "a musica brazilera è choro" (La musica brasiliana è lamento) quindi un'occhiata anche alla versione di Caetano Veloso...
Ah!Dimenticavo...un tale Frank chiamò al telefono un tal pianista Jobim...da li ci fu una grossa collaborazione.. quindi un'occhio anche alla cover di Sinatra.

Ludmilla Parker

goodnight ha detto...

La Ludmilla Parker di ParkAvenue? In ogni caso benvenuta e grazie per le tre versioni ricordate (Ella, Cae, Frank) che meritano di essere ascoltate.
Anzi, ti dirò di più: prendo spunto dal tuo commento per postare il video di Ella Fitzgerald che canta Inutil Paisagem al festival di Montreux.

Nell'album "Ella abraca Jobim" c'è poi un'altra versione di How Insensitive (Insensatez) di cui si parlava in questi giorni. Ciao!

Anonimo ha detto...

Esattamente la Ludmilla di Parkavenue...
Se vai sul mio blog c'è una versione un po' particolare e che secondo me merita molto!
Come mi hai pescato???
Mi sembra che tra bossa e jazz siamo abbastanza allineati!

Come mi hai pescato???

Ciao
Ludmilla

Anonimo ha detto...

Ciao!
ma grazie del commento!
L'dea di sovrapporre la chitarra acustica con quella jazz è geniale. Il ragazzo del video ha talento. C'è una sua versione di Modihna che a me piace tantissimo. La calibra in modo perfetto.
La casa al mare??? Un piccolissimo appartametino, però con una semivista sul porto.. e sulla rocca...e li mi gosto di più tutto il mio jazz e tutta la mia MPB, che spero di ascoltare presto in Brasile!
A presto e grazie.

Lud

Bello trovare qualcuno con cui condividere gli stessi gusti musicali!