sabato 21 marzo 2009

“Figlio di puttana”: detto da Chico fa tutto un altro effetto!



La vita amico è l’arte dell’incontro, oltre ad essere il titolo di un disco bellissimo è una vera e propria filosofia di vita. Anzi la filosofia della musica brasiliana: qualcosa a cui aspiro anch’io, ma da cui mi sento, per i limiti del mio pessimo carattere, ancora troppo, troppo lontano. Non è di me che voglio parlare, ma di un grande incontro come quello tra Chico e l’Italia (che per Chico non è probabilmente il ricordo di un periodo bellissimo, ma è certamente qualcosa che va oltre il semplice dato biografico). Questo incontro è anche quello con Sergio Bardotti, raccontato nel video dai due protagonisti.

Da quell’incontro nacque anche l’album Chico Buarque de Hollanda na Italia disco che contiene buona parte dei brani pubblicati nel disco di esordio di Chico (Chico Buarque de Hollanda -1965- l’album di A banda tanto per capirci) tra cui la versione italiana di Olè Olà “richiesta” qualche giorno fa da larobi. In questo caso la versione italiana curata da Bardotti non propone un adattamento, ma una traduzione molto fedele all’originale, tranne per minimi necessari aggiustamenti. Per questo mi sento di riproporla integramente, inserendola anche nell’elenco traduzioni.
Olè, Olà è anche il brano di apertura dell’album dal vivo registrato da Maria Bethania e Chico, versione di cui esiste una “dissacrante” ma tuttosommato godibile imitazione.
Aggiungo solo una nota per larobi che spero mi legga fino a qui. Hai citato la canzone, evidentemente tra le tue preferite. Nel tuo ultimo post hai citato particolari atmosfere romane. Chissà che, coincidenza per coincidenza, non ti capiti di incontrare Chico la prossima volta che passa di lì.
Due cose per finire. Sto “Risotto Nero” credo non sia pubblicato su alcun album (ma potrei essere smentito). Il video è tratto invece da una serie di DVD (credo 9, mica uno) dedicati al lavoro di Chico Buarque: esattamente dal terzo DVD, “Vai Passar”, girato (mannaggia) a Roma.



Ole, Olá
Chico Buarque e versione italiana di Sergio Bardotti

Não chore ainda não, que eu tenho um violão
Non piangere bambina, ho qui la mia chitarra
E nós vamos cantar
E canteremo un po'
Felicidade aqui pode passar e ouvir
E la felicità potrà da noi passare
E se ela for de samba há de querer ficar
E se le piace il samba tra di noi starà
Seu padre toca o sino que é pra todo mundo saber
Suonate le campane stanotte,
tutto il mondo saprà
Que a noite é criança, que o samba é menino
Che è giovane il samba,
la notte bambina
Que a dor é tão velha que pode morrer
E' vecchio il dolore
tra un po' morirà


Olê, olê, olê, olá
Olê, olê, olê, olá
Tem samba de sobra, quem sabe sambar
C'è samba per tutti,
chi vuole potrà
Que entre na roda, que mostre o gingado
Entrare nel ballo a far ciò che vuole
Mas muito cuidado, não vale chorar
C'è un obbligo solo
non piangere mai

Não chore ainda não, que eu tenho uma razão
Non piangere bambina,
conosco un buon motivo
Pra você não chorar
Perché non pianga più
Amiga, me perdoa, se eu insisto à toa
Amica mia perdona 
se insisto ancora
Mas a vida é boa para quem cantar
Ma la vita è bella
per chi sa cantare
Meu pinho, toca forte que é pra todo mundo acordar
Chitarra suona forte stanotte
il modo si sveglierà
Não fale da vida, nem fale da morte
Non devi parlare
di vita e di morte
Tem dó da menina, não deixa chorar
Se no la bambina
con te piangerà
Olê, olê, olê, o
Olê, olê, olê, olá

Rit.

Não chore ainda não, que eu tenho a impressão
Non piangere bambina
ormai ho l'impressione
Que o samba vem aí
Che il samba sia tra noi
É um samba tão imenso que eu às vezes penso
E' un samba tanto immenso
che il tempo stesso
Que o próprio tempo vai parar pra ouvir
Si vorrà fermare 
ad ascoltare un po'

Luar, espere um pouco, que é pra o meu samba poder chegar
Ti prego luna aspetta fin quando
il mio samba verrà
Eu sei que o violão está fraco, está rouco
Io so che il mio canto
è debole e roco
Mas a minha voz não cansou de chamar
Ma io non mi stanco
da tanto chiamare
Olê, olê, olê, olá
Olê, olê, olê, olá

Tem samba de sobra, ninguém quer sambar
C'è samba per tutti
nessuno lo balla
Não há mais quem cante, nem há mais lugar
Nessuno lo canta
e posto non ha
O sol chegou antes do samba chegar
Il sole si alza,
il samba non c'è
Quem passa nem liga, já vai trabalhar
Nessuno ci bada
e va a lavorare
E você, minha amiga, já pode chorar
E tu amica mia
puoi piangere ormai

13 commenti:

Sergio ha detto...

beh ma l'imitazione di maria bethania è bellissima...

pensa che cosa doveva essere la casa di Sergio Bardotti, con Vinicius, Chico Buarque, Toquinho, Lucio Dalla, Ungaretti e l'immancabile Gianni Minà!!!

eh eh eh


tchau

Sergio

goodnight ha detto...

soprattutto l'immancabile gianni minà!
ciao

Anonimo ha detto...

Personalmente Chico Buarque è l'artista brasiliano che amo di più in assoluto; Vai Passar è davvero un film bello, anche se le parti in italiano si limitano all'incontro con Bardotti ed alla successiva intervista di Max De Tomassi, nella quale Chico dice cose interessantissime sul suo rapporto conflittuale con i tropicalisti "d'assalto" all'epoca della nascita del movimento....per il resto buio pesto causa la mia ignoranza del portoghese......in compenso le parti musicali del film sono eccezionali, di una valenza storica fondamentale (duetti con Jobim, Caetano, Milton Nascimento, Gilberto Gil) e il Risotto è gustosissimo......
Hermitage

kindsaluv ha detto...

passata la sbornia per elis, chico e caetano sono i prossimi.
PS: ma chico e benicio del toro li hanno separati alla nascita?

goodnight ha detto...

il fatto è che la sbornia per Elis non passa più: vero che anche Chico (chiedere a Larobi) e Caetano sanno essere inebrianti

larobi ha detto...

un chico buarque è per sempre...altro che infatuazione! mi ha emozionato tantissimo il filmato, sentir parlare chico in italiano, camminare per le strade dove sarò passata tante volte anch'io, distrattamente..
e poi olè olà duettata con maria b. è straordinaria, il testo ha come al solito la dote della semplicità e della profondità, come in construçao. che per me è il testo "artisticamente" più bello mai scritto dal mio amatissimo chico. quel testo che lo leggo e dico: è un grande artista della parola

goodnight ha detto...

Come vedi Chico non manca mai. Del resto ognuno di questi artisti meriterebbe un blog, tutto per se.
Ma, nello spirito brasileiro, giusto accostarli, sovrapporli, incrociarli, come del resto hanno sempre fatto loro. Guardo indietro e dico: beh, Chico è il più presente nell'elenco delle traduzioni. Guardo avanti è vedo ancora la miriade di sue canzoni che possono ispirare un nuovo post. Lo ritroveremo spesso! Ciao!

larobi ha detto...

stamattina i miei amici del cuore mi hanno regalato pirata di maria bethania! volevo condividere con coscienza sporca questa new entry musicale, e raccogliere qualche commento, per chi l'avesse ascoltato...

goodnight ha detto...

c'è qualcosa che dobbiamo festeggiare o è uno spontaneo gesto d'affetto dei tuoi amici? prima della bellissima (e 40enne) Os Argonautas ci sta pure una citazione del tuo Pessoa. Nella recensione al disco su musibrasil.net, Mauro Montalbani parla di "intensità e charme quasi insostenibile". E poi c'è la piccola "De papo pro ar" canzone inizio anni '30, semplice e bellissima che a me piace tanto. Nel 1986 l'aveva incisa anche Renato Teixeira (di cui devo tornare a parlarvi al più presto). Insomma tanta classe, tanta poesia, e tanti riferimenti all'acqua al punto che domani quasi quasi, aspettando il mare, vado a fare un salto in piscina. Chiudo con Caetano/Pessoa: Navegar é preciso, viver não é preciso o come dicevano i latini "Navigare necesse, vivere non est necesse". Boa noite.

larobi ha detto...

era il mio compleanno! :)
ascoltato....è raffinato e forte, ha veramente la consistenza ed il colore dell'acqua del mare..questo al primo ascolto!

goodnight ha detto...

Allora un bacio e tanti auguri!

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good