coscienza sporca
Daria Bignardi è nuda e ascolta musica brasiliana.
mercoledì 15 maggio 2013
giovedì 9 maggio 2013
Siete tutti convocati.
Ci sono risultati entrati nella storia del calcio. Pronunci
4 a 3 e puoi pensare a una sola partita, sotto le nuvole del mexico. Restando
entro i patrii confini, 5 a 3 non può essere che la partita in cui il Milan
perse lo scudetto, già cucito sulla maglia, nella fatal Verona. 20 maggio 1973.
A 40 anni esatti di distanza, domenica 19 maggio (ore 21) al Teatro Laboratorio
all’Arsenale di Verona (ex Arsenale Asburgico, padiglione 2C) andrà in scena
una speciale rappresentazione di Verona Milan cinque a tre, monologo teatrale
interpretato da Andrea de Manincor dall’omonimo testo di Diego Alverà. Per
questa particolare occasione saranno presenti Pierluigi Busatta e Giuseppe
Maschi, due dei protagonisti di quella partita. Dico solo che Diego Alverà,
l’autore del testo, è un fedelissimo del subbuteo, la qual cosa per me è
garanzia della qualità dello spettacolo, tra l’altro ottimamente recensito.
Aggiungo solo che Radiozimbra firma la locandina. Con queste premesse il 19
sera rinunciate a un inutile posticipo domenicale e date sfogo alla vera
passione per il calcio. Grazie a Gaia e a Diego che mi inviano la loro fedele
ricostruzione subbuteistica di uno
dei tre goal di Livio Luppi.
mercoledì 8 maggio 2013
Il commissario tecnico Enrico Letta
Continua la metafora calcistica del subbuteista Letta che
invita la squadra in ritiro per fare spogliatoio (con il plauso di Prandelli). Sull’onda, stamattina, non
ricordo chi tra Padellaro e Ferrara (mi sembra quest’ultimo) parla del governo
come di una formazione di riserve fatta per giocare in Coppa Italia che si
trova però ad affrontare la Champions League... e guardate che fotina ho trovato! Ciao
venerdì 26 aprile 2013
Piove, governo ladro.
La conferma che il calcio sia
un’imitazione del Subbuteo viene dal presidente del consiglio incaricato,
Enrico Letta che, in un twitter di circa un anno fa, chiedeva se
nessuno avesse mai bagnato il panno del subbuteo per simulare le condizioni di
una partita sotto la pioggia. Vediamo se sarà in grado di stupirci anche con la
“squadra” di governo.
Per non deludere chi si aspetta di ascoltare della buona musica brasileira, commento il post con la classica Chove Chuva di Jorge Ben nella straordinaria versione di .... Topo Gigio (nome con cui Grillo apostrofava l'ex leader PD, Walter Veltroni, giusto per chiudere il cerchio). Anzi no, lo chiudo con la versione dello stesso Jorge Ben, giusto per non svaccare troppo.
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mercoledì 24 aprile 2013
lunedì 22 aprile 2013
C.S.I. Vicenza
L'intenzione messa negli sguardi è un po' diversa. Ma a parte questo, sono solo io a notare la somiglianza tra Alessandra Moretti e Sela Ward del cast CSI New York? Mi sorprende che Aldo Grasso non l'abbia notata.
giovedì 4 aprile 2013
30.000 euro in autostrada
Al costo attuale, in 25 anni di quotidiana frequentazione autostradale, ho calcolato di aver speso quasi 30 mila euro in pedaggi. Con la spesa per il carburante poi ci avrei comprato degli appartamenti.
Ma resto in autostrada. Anzi quasi quasi esco anch'io. Leggo che cominciano a farlo i ben meno agili TIR, anche sulle mie tratte abituali.
Ma resto in autostrada. Anzi quasi quasi esco anch'io. Leggo che cominciano a farlo i ben meno agili TIR, anche sulle mie tratte abituali.
martedì 2 aprile 2013
Sanremo, Sanremo
Distratto come sempre, disattento come mai, non m’ero
nemmeno accorto che Caetano fosse passato per Sanremo.
L’ho scoperto adesso, recuperando la sua esibizione dalla rete. Che dire?
Tra tanti articoli tutte rose e fiori (siamo a Sanremo del
resto) solo Alessandro Besselva Averame, sul sito linkiesta.it, centra il
punto. Cito qua e là.
“Sanremo e Veloso non potrebbero essere due mondi più
distanti…”
“Celebrazione inevitabilmente un po' retorica, televisiva
nei tempi e nella brutale necessità di sintesi e semplificazione, di una «icona
della musica brasiliana nel mondo». Detto questo ovvio che l'esibizione di
Caetano Veloso, anche a Sanremo, abbia “avuto comunque un suo perché…”. Nel
lungo post, tutto da leggere ed ascoltare, si cita anche lo strano caso della
somiglianza tra due brani usciti praticamente in contemporanea come London
London di Caetano e la (per noi) popolarissima Che sarà (Ricchi e Poveri e José
Feliciano) grande successo al Sanremo del ’71. Non ci torno sopra perché ho già detto la mia. Visto il passaggio, penso più unico che raro, di Caetano a
Sanremo poteva essere l’occasione per indagare sul caso. Buonismo permettendo…
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lunedì 1 aprile 2013
Le coincidenze non mi lasciano indifferente (un po’ mi turbano, ma non in questo caso).
Donnie Brasco è un film del 1997. Bello. Per qualcuno molto
bello. L’ho rivisto sabato in tv dopo tanto tempo. C’è una scena del film, non tra le più memorabili, ma certamente significativa, in cui l’agente
Pistone, alias Donnie Brasco, prepara la colazione alle figlie. Lui è un agente
FBI infiltrato in una fazione di Cosa Nostra; a casa con moglie (una Anna
Heche, diafana quanto appetibile, scusate la divagazione) e figlie non ci sta
mai, nemmeno per le feste comandate, non c’è a Natale, non c’è alla comunione
di una delle bambine, per forza che poi, quando da finto bravo ragazzo tenta di
fare il vero bravo papà, queste stanno mute che nemmeno un picciotto di fronte
ai G-men. Ma tutto questo che ve lo dico a fare, il film lo conoscete bene.
Fatto sta che per provocare le bambine scommette sul fatto
che, prima della fine della colazione, qualcuna di loro dica almeno 3 parole.
La ragazzina con le treccine se ne esce con un “you lose” che lo spiazza e lo lascia
fregato.
Devo dire che a 'sta scena
(che non ricordavo) non avrei dato alcuna importanza: distrattamente,
guardando il film e pensando di alzarmi per farmi un caffè non avrei nemmeno
colto la battuta. Che tra l’altro è così sottile che, difficilmente, si può associare ad bambinetta da asilo o poco più. E di fatto la battuta è attribuita a Calvin Coolidge, trentesimo presidente
degli Stati Uniti d'America, a cui Amity Shlaes, columnist di Bloomberg, ha
dedicato un libro da poco uscito negli USA e recensito in Italia da Alberto
Mingardi, presidente dell’Istituto Bruno Leoni.
Recensione che ho letto (eccoci alla coincidenza) appena qualche ora prima di rivedere il film. Questo per la precisione oltre
che per la cronaca. Riporto la parte delle recensione di Mingardi
in cui cita l’episodio. “Coolidge è un leader sottovalutato nella storia
americana. La politica ricorda figure imperiose e discorsi scintillanti. Il
minuto Coolidge venne ribattezzato "Silent Cal"', Cal il taciturno. A
un banchetto, a una signora che scommetteva che gli avrebbe strappato almeno
tre parole entro la fine della serata, rispose lapidario «you lose» (l'aneddoto
è di dubbia provenienza ma verosimile)”.
Coincidenza, di poco conto, ma che farà certamente
piacere a qualche fan di Donnie Brasco (e ne conosco più d'uno). Non è invece una coincidenza che Alberto Mingardi sia ad
inizio maggio ad Arzignano per presentare il suo libro “L’intelligenza del
denaro”. Sarò più preciso quando avrò informazioni certe.
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domenica 31 marzo 2013
Surpresa
Che voce e che fa modo “facile” di fare musica, che mi piace un
sacco. Grand bel pezzo, che mette un po’ di sole in questa pasqua
metereo-anti-patica. Grande Mart’nalia come sempre. La mia piccola sorpresa di
Pasqua.
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domenica 24 marzo 2013
Anticipi e ritardi
Potrebbe essere il titolo di una canzone. Invece è solo lo
stato di questo blog, che funziona a scatti. In ritardo di un anno perché, nei
già pochi interventi dello scorso 2012, ho dimenticato di ricordare i 70 anni
di Caetano. Lo ha fatto invece questo album che apre con una cover di You
don’t know me anno di uscita 1972
(dall’album Transa). Nei due
video, la cover dei The Magic Numbers e una recente interpretazione dello stesso
Caetano. L’anticipo riguarda i prossimi 100 anni dalla nascita di Vinicius de
Moraes, che nasceva il 19 ottobre del 1913. Così intanto l’ho detto e poi si
vedrà se per quella data me ne ricorderò in modo più adeguato.
mercoledì 20 marzo 2013
Oggi è la giornata mondiale della felicità. E speriamo non duri solo un giorno.
In occasione del primo Day of Happiness parliamo di Happiness
o meglio di A Felicidade. Di questa
canzone (anno 1956) è tutto noto. Gli autori, Vinicius e Tom Jobim. La sua presenza
nella colonna sonora di Orfeu Negro. L’idea di una canzone particolarmente
malinconica nonostante il titolo. Del resto è tutto chiaro fin dal primo verso,
emblema di buona parte della MPB e del suo pensiero: la tristezza è un qualcosa
che, sotto sotto, non ci lascia mai, se non per quei pochi momenti di felicità.
Quasi banale, se volete, ma detto con grande arte e con quei riferimenti
semplici (il volo della piuma, la goccia di rugiada, la festa del carnevale e
la sucessiva depressione) che ne rappresentano, in fondo, i motivi del successo
universale. Approfitto della particolare ricorrenza per postare traduzione di un testo che
risulta abbastanza comprensibile anche in portoghese. Ragion di più per gustarsela
e cantarsela in questa interpretazione, un po’ più lieve, di Gal Costa o, dopo
il testo, nella versione Suba.
Tristeza não tem fim
Felicidade sim...
La tristezza non ha fine, la
felicità sì
A felicidade è como a pluma
Que o vento vai levando pelo ar
La felicità è come la piuma
che il vento porta per l'aria
Voa tão leve
Mas tem a vida breve
vola lieve
ma ha vita breve
Precisa que haja vento sem parar
bisogna che il vento non cada.
A felicidade do pobre parece
A grande ilusão do carnaval
La felicità del povero somiglia
alla grande illusione del carnevale
A gente trabalha o ano inteiro
Por um momento de sonho
Si lavora tutto l’anno
per un istante di sogno
Pra fazer a fantasia
De rei, ou de pirata, ou jardineira
Per fare un costume da re, o da pirata o da giardiniera
E tudo se acabar na quarta feira
Poi tutto finisce il mercoledi
Tristeza não tem fin
Felicidade, sim...
La tristezza non ha fine, la
felicità sì
A felicidade è como a gota
De orvalho numa petala de flor
La felicità è come la goccia
di rugiada sul petalo di un
fiore
Brilha tranquila
Depois de leve oscila
E cai como uma
lagrima de amor
Brilla serena,
poi oscilla lggermente
e infine cade come
una lacrima d'amore
A minha felicidade està sonhando
Nos olhos da minha
namorada
La mia felicità sogna
negli occhi della mia innamorata
E' como esta noite
Passando, passando
Em busca da madrugada
E' come questa notte che sta passando, passando
in cerca
dell'aurora
Falem baixo por favor
Pra que ela acorde alegre como o dia
Parlate piano, per favore...
perché lei si svegli allegra
come il giorno
Oferecendo bijos de amor
Offrendo baci d'amore
Tristeza não tem fim
Felicidade sim...
La tristezza non ha fine, la
felicità, si...
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martedì 12 marzo 2013
martedì 5 marzo 2013
Quella volta che Jobim non ha avuto le palle
Sanremo
2013. Credo di aver visto, messi insieme, non più di una ventina di minuti, la
sera del sabato, trovati nel complesso alquanto noiosi. Non poteva essere
altrimenti perché Sanremo fa parte di quei programmi che, o prendi sul serio,
guardando tutte le serate, minuto per minuto, o meglio lasciar perdere.
In
quei 20 minuti però sono riuscito a vedere la performance cicciona di Elio e
LST, cogliendo la citazione finale che riporto integralmente “C’è poi il samba
di una nota sola / Ma, se ascolti attentamente, dopo un po’ cambia: Jobim non
ha avuto le palle di perseguire un obiettivo / Non ci ha creduto fino in fondo
/ Invece Noi Sì”. Detto questo auguro a La Canzone Monotona lunga vita e decine
e decine di cover come è successo per "Samba de Uma Nota Só".
Scelgo
questa versione (1971) anche per lo straordinario impermeabile sfoggiato da
Nara Leao sulla copertina dell’LP.
mercoledì 2 gennaio 2013
Qualcuno ha un OKI?
In quanti dei pezzi di storia che entrano in questo video vi riconoscete.
Credo che ce ne sia un certo numero, grande o piccolo, per
ognuno di noi, almeno in una certa fascia d’età, s’intende. Per me valgono i
colori di tante foto, certamente le tante pastiglie e anche certe scelte in
fatto di film (visti e in alcuni casi piaciuti) e dischi (acquistati e in molti
casi piaciuti).
L’idea non è originale ma dichiaratamente copiata da qui.
Bella comunque la versione nostrana.
martedì 1 gennaio 2013
2013, l'anno dell'imperfezione.
1% di perfezione, tutto il resto imperfezione. Statisticamente mi definirei così. Inutile dare troppo peso al primo spicchio o cercare di aumentarlo: l'ho fatto per troppo tempo. Meglio esplorare il rimanente 99% per scoprire quanto di divertente o emozionante possa esserci. Buon imperfetto 2013 a tutti!
mercoledì 12 dicembre 2012
Prima che me ne dimentichi
Gisella Pagano oggi regista e pittrice, in passato anche cantante e showgirl.
Direi che questa “Vai pro lado de la” si ricorda più per il balletto che per il brano in sé (ma qui c’è l’obbligo di segnalare ogni incrocio italia-brasile).
Da memorizzare invece la seguente “Buongiorno giorno” che si candida ad essere un prossimo jinglee per nutella (ma anche un ottimo inno per una nuova formazione
politica dal carattere ottimista).
Da alternare all’inno d’Italia al momento dell’alzabandiera.
domenica 9 dicembre 2012
Portuguese-Factor
Non saprei dire in quante lingue si sia cantato ad X-Factor. Lo spagnolo lo ricordo. Sul francese ho dei dubbi. Al tedesco ha pensato ICS, con una delle sue migliori performance. Al portoghese (che è la mission del blog ) non ci arrivo. Prendo spunto allora della scelte di Chiara che fin dai casting aveva proposto Teardrop. (Parentesi Una furtiva lagrima avrebbe assicurato ad "Avetik, Avetik, Avetik" la qualificazione, chiusa parentesi). Perché non pensare allora ad un superclassico del fado come Lagrima canzone che sempre pro-muove (anche al pianto) e quindi sempre commuove. Sarà per il prossimo anno, forse.
(Parentesi. Della serie, frasi che valgono una canzone, "se morendo sapessi che piangeresti per me, per una lacrima tua, che gioia, mi lascerei ammazzare" vale anche tutto il disco. Misia, bellezza lusitana, su questo riesce anche a far sorridere i commensali. Con il groppo in gola, infatti, il bacalhau riesce difficile da deglutire. Doppia parentesi. Tra l'altro, in questo locale abbiamo anche cenato. Chiuse parentesi.))
(Parentesi. Della serie, frasi che valgono una canzone, "se morendo sapessi che piangeresti per me, per una lacrima tua, che gioia, mi lascerei ammazzare" vale anche tutto il disco. Misia, bellezza lusitana, su questo riesce anche a far sorridere i commensali. Con il groppo in gola, infatti, il bacalhau riesce difficile da deglutire. Doppia parentesi. Tra l'altro, in questo locale abbiamo anche cenato. Chiuse parentesi.))
sabato 8 dicembre 2012
Esercizio di democrazia
Alcuni modesti suggerimenti per migliorare il meccanismo di voto di X-Factor (altro che riforma elettorale!).
L'introduzione del codice 00 (per chi protesta contro la logica stessa di X-Factor, per chi protesta contro il potere delle major discografiche, per chi protesta contro l'eliminazione di Mahmoud, per chi sposa la teoria del complotto, per chi protesta sempre e comunque).
La votazione con il sistema delle lettere: ICS c'era già, bastava aggiungere Y per Davide e Z per la Galiazzo (con i numeri, tra l'altro, è più facile confondersi).
L'istituzione dell'Election Day: con l'accorpamento tra la serata finale di X-Factor e il voto delle politiche. Da valutare l'apertura notturna dei seggi (la notte bianca del voto, come ebbe a dire Cattelan, che per un ostinato "scheda bianca" come me rappresenta la possibilità di un perfetto abbinamento "total white").
Comunque, stavolta, ha vinto sul serio la migliore.
L'introduzione del codice 00 (per chi protesta contro la logica stessa di X-Factor, per chi protesta contro il potere delle major discografiche, per chi protesta contro l'eliminazione di Mahmoud, per chi sposa la teoria del complotto, per chi protesta sempre e comunque).
La votazione con il sistema delle lettere: ICS c'era già, bastava aggiungere Y per Davide e Z per la Galiazzo (con i numeri, tra l'altro, è più facile confondersi).
L'istituzione dell'Election Day: con l'accorpamento tra la serata finale di X-Factor e il voto delle politiche. Da valutare l'apertura notturna dei seggi (la notte bianca del voto, come ebbe a dire Cattelan, che per un ostinato "scheda bianca" come me rappresenta la possibilità di un perfetto abbinamento "total white").
Comunque, stavolta, ha vinto sul serio la migliore.
venerdì 7 dicembre 2012
V-Factor: sarà anche questo una conseguenza della crisi?
Eravamo
povera gente (diceva Cesare Marchi da Villafranca, dove adesso si va a prendere
gli aerei). Poi siamo diventati piccoli imprenditori. Adesso ci siamo scoperti
anche cantanti al punto che Massimo Calone Ranieri invece di produrlo sotto il
Vesuvio lo produciamo in casa sotto il Grappa (del resto tema di una nota
canzone patriottica). Chiara and the Machine arriva da non lontano, da quella
Saonara che, almeno per i fiori, è già una piccola Sanremo. Davide (che in
effetti ha di fronte dei Golia) è il sogno/riscatto canoro del piccolo
artigiano con p.iva e casetta a schiera, mentre Chiara già adocchiava alla
finanza strozzina (non a caso gode del maggior credito) virando però da
Morgan Stanley a Morgan e basta. Ad entrambi sembra riservata un’altra
possibilità. In bocca (o attenti) al lupo (cioè ad Ics).
giovedì 6 dicembre 2012
Qui siamo al top
Al top della poesia con Vinicius, al top della musica con Tom ed al top dell'architettura con Oscar Niemeyer, morto questa notte a Rio de Janeiro.
«Non è l'angolo retto che mi attrae, né la linea diritta, dura, inflessibile, creata dall'uomo. Quello che mi affascina è la curva libera e sensuale: la curva che trovo sulle montagne del mio paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle onde dell'oceano, nelle nuvole del cielo e nel corpo della donna preferita». In questo molto vicino agli altri due giganti nella foto.
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mercoledì 26 settembre 2012
lunedì 10 settembre 2012
The mini-skirt rule
Quando ci si occupa, come capita a me, di scrittura
professionale, succede di imbattersi in lunghi elenchi di suggerimenti su “come
migliorare la propria scrittura” e cose simili. Americani ed inglesi sono
maestri in questo campo, con la loro sintesi, le loro storie e metafore.
Nell’elenco di 201 suggerimenti in cui mi sono imbattuto oggi (how to be a
writer) c’è un po’ di tutto: cose ovvie, cose più o meno comprensibili, cose
discutibili, cose decisamente contestabili. Ma c’è questo suggerimento davvero
ben formulato –“la regola della minigonna”- che suggerisce di scrivere testi
abbastanza lunghi da coprire tutto ma abbastanza corti da mantenere
l’interesse. Come dissentire?
domenica 9 settembre 2012
Caspita la Carminho
Non ricordo se ho mai postato un fado precedentemente. Ho scoperto la voce e l’elegante bellezza di Carminho nell’ultima traccia di “Tempo de menino” album del 2011 del sempre bravo Pedro Luis. Avercene.
Dopo il duetto con PL (+ Antonio Saraiva) meritava un ascolto tutto suo. Che fatica capire il
portoghese dei portoghesi, ma questa Carminho si fa capire benissimo.
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