mercoledì 14 novembre 2007

Ho tanto amato la tv da arrivare ad ucciderla


Sarà per il post precedente, ma oggi mi vengono in mente episodi legati alle mie vecchie tv di famiglia.

La mia prima tv. Credo fosse una Westinghouse. Aveva un bottone, di fianco allo schermo, per cambiare dal primo al secondo canale. Quando una sera l’annunciatrice presentò a sorpresa un programma di mio altissimo gradimento arrivai ad abbracciarla, sollevandola dal carrello. Non riuscii a reggerne il peso. Mi scivolò dalle braccia. Cadde a terra, esplodendo.
La televisione di mia nonna aveva il trasformatore. Una scatola che stava sotto il carrello, per terra, con una levetta da spostare per far passare la corrente. Bisognava aspettare che il trasformatore si riscaldasse, prima di accendere la tv. In caso di temporale, inoltre, la prima cosa da fare era spegnere il trasformatore. Sul fianco della tv c’erano due manopole che servivano per la sintonia dei canali. Se non ricordo male una manopola riportava i numeri, l’altra le lettere dell’alfabeto. Ero particolarmente attratto da quest’ultima, specie quando si cercavano canali (che poi eran sempre quelli) alle lettere H e G.
Passando a fatti più recenti, ricordo quando la rai si invento il segnale per avvertire che sull’altro canale stava per comunciare un nuovo programma. Tipo eri sul primo e compariva un triangolino per avvisarti che sul secondo stava per cominciare qualcos’altro. Poi, ancor più di recente, ricordate sui quotidiani i codici abbinati a ciascun programma? Digitati sul video registratore servivano per far partire la registrazione esattamente all’inizio del programma. Non so e non ricordo se sta cosa abbia mai funzionato. Tra l’altro, come capita a tutti gli anziani, ormai ricordo meglio le cose che mi sono capitate più in là nel tempo, che le cose più recenti. Non ricordo cosa ho visto ieri sera in tv, certamente nulla da abbracciare.

3 commenti:

reboman ha detto...

Cari ricordi comuni a noi babyboomers, come anche le sigle di chiusura/apertura, della eurovisione, tv capodistria, e come quando spegnevi la tv lo schermo buio lasciava solo un puntino bianco al centro mentre lei, come morendo, emetteva un sibilo fino all'avvenuto spegnimento e al buio totale.

In tema tv una perla della nostra sinistra:
30 anni fa era contraria all'introduzione della "frivola" tv a colori.

alfa ha detto...

Anch'io avevo il televisore con il trasformatore sotto e con le manopole sul fianco!per quanto riguarda tele capodistria,furoreggiava perché trasmetteva film vietati ai 14: ricordo un bar affollato di avventori seri e silenziosi di fronte alla proiezione di Soldato blu, pare si vedesse una tetta ad un certo punto...

goodnight ha detto...

aggiungo solo una cosa che ho sentito stasera, nel corso di non ricordo quale telegiornale.
Ad una bambina di Modica è successo una cosa simile a quella che stava succedendo a me. Sembra che per un gesto di affetto nei confronti di qualcosa che passava in tv, si sia arrampicata sul porta tv, finendo morta sciacciata sotto la televisione. Capisco che i miei, pur arrabbiandosi per la mia irrequitezza, non avessero poi fatto una tragedia per la rottura della tv. In effetti, in casa, quello che ci era rimasto peggio ero proprio io, che per qualche giorno ho temuto di non rivedere più i miei programmi preferiti. Di fatto l'avevo scampata bella, senza nemmeno un graffio (ed ero pure io in età da asilo)
ciao, sigla di chiusura, buonanotte