giovedì 10 gennaio 2008

Oggi che Dio smette di sognarmi.

Sempre tratto da “Teatro 10”, sempre Mina, questa volta con Astor Piazzolla.
Tanto per dire cosa passava sulla Rai TV (ma non dico niente di nuovo).
Adesso esci e paga pura il canone.

Su Astor Piazzolla non c’è niente da aggiungere. Due parole invece su Horacio Ferrer, autore del testo.
"Horacio Ferrer, massimo poeta vivente del tango, saggista e storico, è stato il paroliere prediletto da Astor Piazzolla (insieme hanno scritto l’opera di tango María de Buenos Aires e successi internazionali come Balada para un loco, Chiquilín de Bachín, Preludio para mi muerte, ecc.); candidato nel 2004 al Nobel per la Letteratura, è fondatore e Presidente della Academia Nacional del Tango di Buenos Aires. (dalla presentazione allo spettacolo “El Poeta y la Música”- sul sito del Teatro Regio di Torino).



Balada Para Mi Muerte (musica di Astor Piazzolla, testo di Horacio Ferrer)

Moriré en Buenos Aires, será de madrugada,
Morirò a Buenos Aires, accadrà all’alba,
guardaré mansamente las cosas de vivir,
guarderò dolcemente le cose della vita,
mi pequeña poesía de adioses y de balas,
la mia piccola poesia di addii e di pallottole,
mi tabaco, mi tango, mi puñado de esplín.
il mio tabacco, il mio tango, la mia manciata di spleen.

Me pondré por los hombros, de abrigo, toda el alba,
Mi metterò sulle spalle, come cappotto, tutta l’alba,
mi penúltimo whisky quedará sin beber,
il mio penultimo whisky resterà non bevuto,
llegará, tangamente, mi muerte enamorada,
arriverà, tangamente, la mia morte innamorata,
yo estaré muerto, en punto, cuando sean las seis.
io sarò morto quando saranno le sei, in punto.

Hoy que Dios me deja de soñar,
Oggi che Dio smette di sognarmi,
a mi olvido iré por Santa Fe,
verso il mio oblio andrò per Santa Fe,
sé que en nuestra esquina vos ya estás
so che al nostro angolo già ci sei tu,
toda de tristeza, hasta los pies.
vestita di tristezza, fino ai piedi.

Abrazame fuerte que por dentro
Abbracciami forte che dentro
me oigo muertes, viejas muertes,
sento morti, vecchie morti,
agrediendo lo que amé.
che aggrediscono ciò che ho amato.
Alma mía, vamos yendo,_llega el día, no llorés.
anima mia, andiamo,_viene il giorno, non piangere.

(la versione "Mina" non comprende le 2 prossime strofe
e passa subito alle due finali
)

Moriré en Buenos Aires, será de madrugada,
Morirò a Buenos Aires, accadrà all’alba,
que es la hora en que mueren los que saben morir.
che è il tempo in cui muoiono quelli che sanno morire.
Flotará en mi silencio la mufa perfumada
Romperà il mio silenzio l’aroma profumato
de aquel verso que nunca yo te supe decir.
di quel verso che non ho mai saputo dirti.

Andaré tantas cuadras y allá en la plaza Francia,
Camminerò per tanti isolati e là in Plaza Francia,
como sombras fugadas de un cansado ballet,
come ombre fuggite da uno stanco balletto,
repitiendo tu nombre por una calle blanca,
ripetendo il tuo nome lungo una strada bianca,
se me irán los recuerdos en puntitas de pie.
se ne andranno i miei ricordi in punta di piedi.

Moriré en Buenos Aires, será de madrugada,
Morirò a Buenos Aires, accadrà all’alba,
guardaré mansamente las cosas de vivir,
guarderò dolcemente le cose della vita,
mi pequeña poesía de adioses y de balas,
la mia piccola poesia di addii e di pallottole,
mi tabaco, mi tango, mi puñado de esplín.
il mio tabacco, il mio tango, la mia manciata di spleen.

Me pondré por los hombros, de abrigo, toda el alba,
Mi metterò sulle spalle, come cappotto, tutta l’alba,
mi penúltimo whisky quedará sin beber,
il mio penultimo whisky resterà non bevuto,
llegará, tangamente, mi muerte enamorada,
arriverà, tangamente, la mia morte innamorata,
yo estaré muerto, en punto, cuando sean las seis,
io sarò morto quando saranno le sei, in punto,
cuando sean las seis, ¡cuando sean las seis.
quando saranno le sei, quando saranno le sei!

testo tratto da Todotango, traduzione ricavata da Massimo Martino

3 commenti:

reboman ha detto...

A parte il titolo ovviamente, "la mia morte innamorata","come cappotto, tutta l’alba", "accadrà all’alba, che è il tempo in cui muoiono quelli che sanno morire" e tante altre sono immagini bellissime. Le parole del tango le ho sempre trovate eccezionali da quando ho visto il film "SUR" di Solanas, bellissimo, una poetica e misteriosa notte di un ex detenuto a fine dittatura, infarcita da pezzi musicali con, per fortuna, i sottotitoli con le parole dei brani.

Che tu sappia esiste un libro tipo "le parole del tango", forse Todotango o è un sito?

alfa ha detto...

che meraviglia, e quanto Borges...

goodnight ha detto...

Sono contento che il post vi sia piaciuto.
Per curiosità sapevo che c'era pura una versione in italiano:

http://it.youtube.com/watch?v=Gyb7F0Xwjiw