martedì 13 dicembre 2011
sabato 10 dicembre 2011
Io suono con gli Skank. E tu?
Meglio tardi che mai, ad un anno dalla sua creazione, mi accorgo dell’esistenza di questo progetto che ha pure a vinto un leoncino d’oro al festival della pubblicità di Cannes... Sarà che non seguo gli Skank e che alla pubblicità sono ancora in prestito (sebbene da lungo tempo), di fatto sono arrivato alla notizia solo scorrendo l’elenco dei vincitori dei Grammy latini 2011. La cosa però è curiosa, immagino originale (qualcuno ha visto qualcos’altro di simile?) e almeno per un po’ divertente.
Vengo al dunque. Sei un fan degli Skank? Canti o suoni qualche cosa?
Ti piacerebbe partecipare al video di “De Repente”? Bene usando la piattaforma skankplay.com puoi essere uno dei 4 strumenti o una delle 2 voci del brano, oppure
puoi divertirti con le registrazioni già disponibili, mettere insieme il tuo gruppo e montare il tuo video. Più facile a farsi che a dirsi. Date un’occhiata. Se la canzone fosse pure bella (ma non è nemmeno brutta) sarebbe proprio una figata, ma insomma accontentiamoci. Ah questa una delle band che ho messo insieme io...
mercoledì 7 dicembre 2011
Ve l'avevo detto di investire su Giselle....
Considerando gli ultimi 4 anni, le aziende che hanno investito su Gisele fanno il +41%, Wall Street il -4%. Devo aggiungere altro a quanto leggete e vedete?
Ah... per gli appassionati di Bloomberg e quelle cose lì, l'immancabile grafichetto.
lunedì 5 dicembre 2011
Ave Gal! (un assaggio del nuovo album)
domenica 4 dicembre 2011
martedì 29 novembre 2011
Un tunnel per ...
Dopo il tunnel di Ronaldinho (per non dire del tunnel Gelmini), tocca parlare del “patto del tunnel”, di cui forse avete letto o sentito in questi giorni. Fossimo sulla pagina interattiva di Sky TG vi chiederebbero: "e voi fareste costruire un tunnel segreto per collegare casa vostra a ..."
giovedì 24 novembre 2011
Subbuteopia
Anticipazione dal documentario sul Subbuteo, il leggendario gioco del calcio da tavolo.
subject & script: Enrico Fontanelli & Pierr Nosari
Subbuteopia - teaser 00 from L@SocietàSintetica on Vimeo.
subject & script: Enrico Fontanelli & Pierr Nosari
Subbuteopia - teaser 00 from L@SocietàSintetica on Vimeo.
domenica 20 novembre 2011
Paz e Futebol
Bella l’idea di Ronaldinho. Dopo essersi comprato la prima discoteca che incontrava uscendo da casa, ha chiesto l’autorizzazione (sembra, al momento, non concessa) per un tunnel sotterraneo che colleghi casa e discoteca. Ronnie insomma è pienamente e felicemente non-fuori dal tunnel. Buon per lui. In fondo il richiamo al mondo del calcio, o almeno al suo dizionario c’è tutto: il tunnel da cui i giocatori fanno il loro ingresso in campo o all’interno del quale si spintonano a partita conclusa e la giocata con cui proprio i giocatori alla Ronaldinho fanno passare la palla tra le gambe dell’avversario. Gustiamocene un paio.
lunedì 31 ottobre 2011
Il nuovo di Marisa Monte
Incredibilmente puntuale, nonostante il recente cambio d’ora e l’effetto mini jet lag, do notizia dell’odierna uscita dell’ultimo album di Marisa Monte, il n.8 da solista.
14 pezzi, nuovi o storici, come questa O que você quer saber de verdade
che dà titolo al disco, scritta alcuni anni fa con Arnaldo Antunes e Carlinhos Brown.
Immagino che dietro il video ci sia la mano di Giovanni Bianco, art director legato a grandi nomi della moda e della musica, che firma la copertina del disco.
Qui sotto, invece, la versone di Arnaldo da Qualquer (2006)
giovedì 27 ottobre 2011
giovedì 20 ottobre 2011
Lenine "Chão"

Il disco è uscito giusto ieri come ricorda l'immagine del calendario da un incomprensibile blog giapponese dedicato alla musica brasiliana (le foto, fortunatamente, parlano da sole). Come quella della copertina del disco: tra le braccia di nonno Lenine dorme tranquillo il nipotino Tom.
Lenine - Chão (2011) by bruno-giorgi
giovedì 25 agosto 2011
500
Per tanti giorni, crogiolandomi nelle migliaia di contatti generati dalla traduzione di Shimbalaiè, ho pensato a come omaggiare i lettori del blog in occasione del 500 post.
Per fortuna dopo tanti anni e dopo splendide letture Chico ci propone un nuovo album in puro stile Chico. Grazie per la pazienza di chi, passando in questi mesi per il post, non ha potuto soddisfare la voglia di qualche nuovo ascolto.
"Se eu Soubesse" Participação especial : Thais Gulin
Per fortuna dopo tanti anni e dopo splendide letture Chico ci propone un nuovo album in puro stile Chico. Grazie per la pazienza di chi, passando in questi mesi per il post, non ha potuto soddisfare la voglia di qualche nuovo ascolto.
"Se eu Soubesse" Participação especial : Thais Gulin
venerdì 10 giugno 2011
lunedì 6 giugno 2011
Leopold von Sacher-Masoch
Della serie le sconfitte uniscono, le vittorie dividono (giusto all’opposto di quella che dovrebbe essere la regola).
domenica 5 giugno 2011
Shimbalaiè, finalmente la traduzione italiana.
(Questa volta ho fatto anche un titolo che funziona su google, come dovrebbe essere).
Ho scoperto perché in tanti arrivano ultimamente sul blog cercando la traduzione di Shimbalaiè di Maria Gadù (qui dal vivo) quando m’è capitato di ascoltarla trasmessa da radio deejay, prima nel programma di Fabio Volo, poi in quello di Linus e Nicola. Qui Maria Gadù, per forza di cose non è una novità, ma fa piacere lo sia per una radio dai grandi ascolti. Che possa essere tra i tormentoni estivi non mi dispiacerebbe affatto, magari a replicare quel grande successo che fu Ja sei namorar dei Tribalistas.
Ah... per la traduzione, nessuna fatica, visto che qualcuno ci aveva già pensato (grazie Cultura Brasil). Il testo non è impossibile e penso che, chi ne abbia voglia, possa impararla e cantarla anche in portoghese, magari in spiaggia davanti ad un falò. (Shimbalaiè è una parola dai connotati religiosi di origine africana. In genere è una richiesta di protezione e buon auspicio)
Shimbalaiê*, quando vejo o sol beijando o mar
Shimbalaiè, quando vedo il sole baciare il mare
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar
Shimbalaiè, tutte le volte che va a riposare
Natureza deusa do viver
Natura dea del vivere
A beleza pura do nascer
La pura bellezza del nascere
Uma flor brilhando à luz do sol
Un fiore riflette la luce del sole
Pescador entre o mar e o anzol
Il pescatore tra il mare e l'amo
Pensamento tão livre quanto o céu
Pensiero tanto libero quanto il cielo
Imagino um barco de papel
Immagino una barca di carta
Indo embora pra não mais voltar
Andando via per non tornare più
Tendo como guia Iemanjá
Avendo come guida Iemanja
Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar
Shimbalaiè, quando vedo il sole baciare il mare
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar
Shimbalaiè,tutte le volte che va a riposare
Quanto tempo leva pra aprender
Quanto tempo va via per imparare
Que uma flor tem vida ao nascer
Che un fiore ha vita nel nascere
Essa flor brilhando à luz do sol
Questo fiore riflettendo la luce del sole
Pescador entre o mar e o anzol
Pescatore tra il mare e l'amo
Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar
Shimbalaiè, quando vedo il sole baciare il mare
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar
Shimbalaiè, tutte le volte che va a riposare
Ser capitã desse mundo
Essere capitano di questo mondo
Poder rodar sem fronteiras
Poter correre senza frontiere
Viver um ano em segundos
Vivere un anno in un secondo
Não achar sonhos besteira
Non ritenere i sogni futili
Me encantar com um livro
Incantarmi con un libro
Que fale sobre vaidade
Che parli di vanità
Quando mentir for preciso
Quanto mentire sarà necessario
Poder falar a verdade
Poter dire la verità
Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar
Shimbalaiè, quando vedo il sole baciare il mare
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar
Shimbalaiè, tutte le volte che va a riposare.giovedì 2 giugno 2011
4.363.523 in questo preciso momento
Non posso esimermi dal postare il fenomeno brasiliano del momento, invero più virale che musicale. Manca solo che alla fine qualcuno stappi una coca cola!
A banda mais bonita da cidade_ Oração
martedì 31 maggio 2011
Partite Iva Rosse
Dovrei aprire una discussione seria, ma in tutta sincerità non ne ho voglia.
Eppure ho sempre immaginato che, se dovessi inaugurare un nuovo blog, lo dedicherei o allo sci di fondo o alle questioni del lavoro. Perfettamente coerente no?
Taglio corto. Lo dico da anni, perchè da anni conosco la situazione dei cosiddetti lavoratori autonomi, sempre meno indipendenti per scelta e sempre di più per necessità. Senza tema di smentite la categoria meno tutelata e più vessata, specie dopo l’introduzione della gestione pensionistica separata, la più grande truffa dello Stato nei confronti dei suoi sudditi. Potremmo anche entrare nei dettagli tecnici, nei numeri che parlano chiaro e che sono (sotto tutti gli aspetti) peggiorativi rispetto a qualsiasi altra forma o categoria di lavoro, perdenti anche nel confronto delle forme private di tutela e previdenza. Ma l’attualità mi offre uno spunto davvero illuminante. Solo poco tempo fa, diciamo al tempo degli ultimi grandi esploit della Lega (politiche 2008 ed amministrative 2010) abbiamo scoperto che una fetta consistente del voto delle fabbriche era andato al carroccio, e tutti a chiedersi perchè e cosa fare. Adesso scopriamo che al successo dell’"estrema sinistra" pisapiana ha (o se preferite avrebbe) contribuito anche il voto del lavoro autonomo, che specie a Milano conta anche per i numeri. Voto che, per totale ignoranza della reale situazione, ci si aspetterebbe a destra ed invece è andato giusto all’opposto, mica al terzo polo. Operai leghisti ed automoni di estrema sinistra: c’è da pensare.
Dopo anni di silenzio (quante volte avete sentito parlare di questo in tv o vi hanno parlato solo di Berlusconi? sapete in quanti siamo? milioni di persone e mica facciamo tutti i copywriter come me, ma pure i muratori, muratori con la partita iva!) ora si è aperta una piccola breccia. Intanto la visibilità, poi forse la considerazione: anche se credo i tempi siano ancora molto, troppo lontani.
Ne parla chiaramente questo articolo sul Corriere.
domenica 29 maggio 2011
Voz e Violão (Caetano Veloso e Maria Gadù)
Uno spettacolo, Duo, per voci e chitarre appunto. Un breve tour e oggi un DVD e CD, Multishow ao vivo, che testimonia l’evento. Per Maria Gadù una sorta di investitura da parte del guru (volente o nolente) della mpb.
Maria Gadú e Caetano Veloso - Rapte-me Camaleoa (Ao Vivo Prêmio Multishow 2010)
Voz e Violão (Jair Naves)
Un passo alla volta. Oggi mi sembra il titolo giusto (nessun riferimento politico, 'na cosa personale, sarà che sto andando ad una sfilata di alpini, ma non solo per questo). Comunque, buona domenica.
Jair Naves - "Um Passo por Vez"
sabato 21 maggio 2011
Voz e Violão (Leo Cavalcanti)
venerdì 13 maggio 2011
Un Grande Abbraccio
Questo è uno di quei post che mi piace scrivere. E che spero a voi piaccia leggere. Uno di questi post, tanto per cominciare, a cui non saprei che titolo dare o meglio a cui avrei dieci titoli da dare, compreso l’attualissimo Conga, conga.
Lo spunto mi viene però dalla parola “abbraccio”, uno dei modi con cui ci salutiamo al telefono o chiudiamo una corrispondenza con chi sentiamo più vicino a noi.
Ci riflettevo, ripensando ai tanti “un abbraccio” o “abracos” che ho scritto e letto anche in questo blog. Inevitabile andare allora a “quell’abbraccio” di Gilberto Gil che anche Fiorella Mannoia ha voluto includere nel suo album brasiliano.
Ebbene il testo di questa canzone cita un personaggio della tv brasiliana “il vecchio guerriero” Chacrinha l’uomo che inventò le proto-veline, inserendo nei suoi programmi la formula dello stacchetto affidato alle mosse finto ingenue delle Chacretes, alcune delle quali giunte fino al mondo delle commedie procaccione (definite in Brasile “Pornochanchadas”) se non al vero e proprio cinema hard.
Tra questa la moretta Gretchen, “la regina del bumbum”, che lascia alla storia della musica una sorprendente “Conga, conga” spunto ideale per una italianissima cover dall’inevitabile titolo di bunga-bunga.
Gretchen no Chacrinha (1981)
Riportando questa storia non posso non pensare che in questo stesso paese che ha generato le veline e in cui BBB (Big Brother Brasil) è un programma seguitissimo, credo ancor più che in Italia, governano da anni presidenti che, per comodità, qualcuno definisce (post)comunisti. E questo mi da un po’ da pensare, quando siamo tentati di dare tutte le colpe, comprese quelle della politica, alla tv che istupidisce... ma questo è un altro discorso. Anche Chacrinha aveva il suo “Allegria”, quell’insensato “Alò Alò Terezinha" che Gil (già ministro del governo Lula) non dimentica di mettere nel testo e che la rossa Mannoia si diverte, come noi, a cantare. Vi saluto anch’io e vi auguro un buon fine settimana, ovviamente con il più stretto dei miei abbracci.
lunedì 9 maggio 2011
Post-operatorio
Il primo “post”-operatorio (come testimonia la foto scattata nel mio bagno) mi è stato suggerito da mm1 che, alle prese con ripetuti ascolti di “Vinicius en la Fusa”, mi chiede la traduzione di Apelo.
La Fusa era un cosiddetto "caffè concerto" con sede in Mar del Plata (Argentina, si spostò poi a Punta del Este in Uruguay), un locale dalle dimensioni ideali per le esibizioni del nostro Vinicius.
Da questi show sono nati due dischi fondamentali, registrati in studio a poco distanza di tempo, nel ‘70 e nel ‘71, con la produzione di Alfredo Radosznski. I due dischi si distinguono anche per la presenza di due diverse star femminili, Maria Creuza nel primo e Maria Bethania nel secondo, ed è proprio quest’ultima (allora ai suoi esordi) a duettare con Vinicius nella splendida interpretazione di Apelo. Come in altre occasioni Vinicius mixa la sua produzione musicale e poetica (del resto come distinguerle?) inserendo l’emozionante lettura del suo Soneto de separação. Bravi tutti come sempre, senza dimenticarci dell’insostituibile chitarra di Toquinho. Perdonate qualche imprecisione nella traduzione, in nome delle mie ferite!
Apelo
Composição : Vinícius de Moraes e Baden Powell
Ah, meu amor não vás embora
Oh, amore mio non andar via
Vê a vida como chora, vê que triste esta canção
guarda, la vita sembra un pianto e com’è triste questa canzone
Não, eu te peço, não te ausentes
No, ti prego, non andartene
Pois a dor que agora sentes, só se esquece no perdão
per il dolore che provi adesso, e che puoi dimenticare solo perdonando
Ah, minha amada me perdoa
Perdonami mia amata
Pois embora ainda te doa a tristeza que causei
anche se ti fai ancora male la tristezza che ho causato
Eu te suplico não destruas tantas coisas que são tuas
ti prego non distruggere tutte queste cose che ti appartengono
Por um mal que eu já paguei
per un sofferenza che ho già pagato
Ah, minha amado, se soubesses
Ah, mio caro, se tu sapessi
Da tristeza que há nas preces
che tristezza c’è in queste preghiere
Que a chorar te faço eu
mi rivolgo a te in lacrime
Se tu soubesses num momento todo arrependimento
Se tu potessi conoscere in un solo attimo tutti i rimpianti
Como tudo entristeceu
come tutto diventa triste
Se tu soubesses como é triste
Se sapessi quant’è triste
Perceber que tu partiste
Sem sequer dizer adeus
rendersi conto che sei partito
senza nemmeno un addio
Ah, meu amor tu voltarias
Oh, amore mio, tu torneresti
E de novo cairias
E per cadere di nuovo
A chorar nos braços meus
a piangere tra le mie braccia
(la parte recitata è il Sonetto della Separazione che riporto nella traduzione di Tiziana Tonon)
D’un tratto dal sorriso sorse il pianto, silenzioso e bianco come la bruma
E dalle bocche unite sorse schiuma, e dalle mani tese lo sgomento
D’un tratto dalla calma sorse il vento
che degli occhi disfò l’ultima fiamma
Dalla passione sorse lo scontento
e dall’istante immoto sorse il dramma
D’un tratto, no assai più che sol d’un tratto,
divenne triste colui che era amante
E solo colui che era soddisfatto divenne l’amico intimo distante
La vita diventò avventura errante,
d’un tratto, no assai più che sol d’un tratto.
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