giovedì 17 maggio 2007

Nell'alto delle classifiche



Quest’uomo deve avere fatto questo calcolo: “quante persone ci stanno in una chiesa e quante ce ne stanno in uno stadio? Bene se la Chiesa merita più proseliti allora scelgo lo stadio”.
Nasce così il fenomeno Padre Marcelo Rossi, il prete cantante che ha ridato appeal alla chiesa cattolica contrastando il successo degli evangelici, sullo stesso piano della spettacolarizzazione del rito e del forte coinvolgimento emotivo. Concetti semplici invece di alta teologia. Ne ha parlato anche The New York Times ed il Corriere in un articolo che inizia così ...

"Quando (…) diventò famoso, una decina di anni fa, il caso arrivò alle orecchie di Papa Wojtyla e la questione fu probabilmente girata anche all’allora guardiano della fede Ratzinger: che fare con quel sacerdote brasiliano? Ha appena preso i voti, raccoglie più gente in una messa di tutti gli altri preti di San Paolo messi insieme, ed è in testa alle hit-parade. Al di là delle apparenze, fecero sapere i suoi superiori brasiliani, è tutto in regola. Dal Vaticano non arrivò alcuna obiezione, padre Marcelo poteva continuare a cantare e saltellare sugli altari e negli stadi.”


Tuttavia, se mal non ho inteso, durante la visita di “Bento XVI” gli è stato imposto di restare ad almeno 50 metri dal pontefice. Padre Marcelo si consola con il successo di “Minha Benção” album più venduto del 2006, ancora al 3° posto nelle hit parade brasiliana (settimana dal 25 aprile al 1 maggio) subito dietro Ivete Sangalo e Avril Lavigne. Eccolo in TV la vigilia di Natale ...


1 commento:

reboman ha detto...

Sempre meglio di Fra Cionfoli...