sabato 20 ottobre 2007

Please close website


Mi rivolgo agli amici che hanno un'esperienza di progettazione e realizzazione di siti internet o abbiano quantomeno un'idea di cosa possano costare. Ma per questa cosa qui è possibile aver speso 45.000.000 di euro (ma qualcuno vocifera di almeno 10 milioni in più). Dico 90 miliardi di lire. Ma voi che cci fate con 90 miliardi di lire?
E 'mmmo o si chiude o ci si mette sopra un'altra pacchata di euro.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

puoi spiegarci un po' di più?
chi è il committente (come si diceva una volta)?
chi è che lo ha realizzato?
chi sia l'utente non me lo chiedo, perchè mi pare evidente che non c'è.

a bim beri ha detto...

Quando è uscito non girava proprio. Un ragazzo smanettone ne aveva riprodotto una copia identica funzionante in una settimana :)

il committente è rutellone.

goodnight ha detto...

Cerco di riassumere quanto ho capito, rimandando per approfondimenti alla lettura di alcuni link.

C’è stata una gara d’appalto a livello europeo (febbraio 2005):la gara è stata gestita da "Innovazione Italia", società a partecipazione pubblica del gruppo Sviluppo Italia.

Se l’è aggiudicata un raggruppamento temporaneo d'impresa (RTI) capitanato da IBM (e siamo al 04/07/2005).

Ci sono voluti però due anni (nonostante il bando imponesse tempi diversi) per vedere il risultato di questo lavoro, presentato appunto nel febbraio 2007. E a quel punto confrontando tempi, costi, risultati è scoppiato il putiferio.

Tutta la storia è stata seguita e documentata da http://scandaloitaliano.wordpress.com

a cui ti rimando per ogni altra curiosità. Di fatto l’indignazione si è tradotta in azione, ad esempio in una petizione indirizzata alla Corte dei Conti e a tutta una serie di soggetti con competenza ed autorità in materia.

http://www.petitiononline.com/Indagine/petition.html

La cosa più interessante è che la commissione governativa di accesso ai documenti amministrativi, di cui è presidente Enrico Letta, il 17 settembre scorso ha deciso che i documenti di progetto e di gara del portale del turismo nazionale italia.it debbano rimanere riservati. Quindi certe curiosità per il momento dovremmo tenercele.

E questa è solo una parte di una vicenda che appare triste e per niente trasparente.
Oltre a scandaloitaliano sopra citato se ne occupa anche il sito millionportalbay.wordpress.com

ciao