venerdì 5 marzo 2010

Chico Buarque, scrittore, all'Auditorium di Roma.




Auditorium Parco della Musica. Portasse anche la chitarra, ma non credo proprio....

1 commento:

Roberta ha detto...

e accadde che Chico Buarque era a pochi centimetri da me!ad intervistarlo c'era Gino Castaldo,e a tratti Chico parlava in un italiano più chiaro e fluente del suo.Chico era solare,ironico,tranquillo,ma pienamente borghese e a suo agio.si è parlato di latte versato, del suo rapporto con la memoria e la scrittura, più di letteratura che di musica.domanda d'uopo:"quando fai un concerto in italia?".ma per lui il concerto è ormai un lavoro,non ama farne;l'arte è stata nella creazione,nei suoi primi anni,nelle collaborazioni con Edu lobo, vinicius (che nomina spessissimo)etc.Sembrava un pò stanco di tutta la giostra. domande dal pubblico,e tra loro Gianni Minà, che da grande qual è, gli domanda: "dopo una canzone come construçao,di una poesia e un'attualità mai sopite, quando scrivi nel tuo verso più bello che il protagonista cadde contromano intralciando il traffico...pensi che ci sia ancora spazio per canzoni del genere in questa industria musicale?".non poteva intervistarlo lui??? Gino Castaldo aveva quell'atteggiamento reverenziale/scontato,che non affondava e non colpiva.sembrava una valletta di Sanremo.
ho collezionato un autografo sul libro, ma avrei voluto lanciargli una chitarra e pregarlo di cantare!a quest'uomo veramente non manca niente.mi sono emozionata come un'adolescente,per me è un emissario della Poesia che vive, canta e gioca a futebòl tra noi.
p.s. e con ben 66 anni, credetemi.. è UN BIMBO!