martedì 24 luglio 2012

I 10 dollari meglio spesi della vostra vita


Prezzo modico per il classico oggetto “mai più senza”.
Gadget indispensabile, indicato per le vacanze ormai prossime, molto apprezzato dal target femminile.
Mi domando come questo video di culto, possa aver avuto finora meno di 100 visualizzazioni. Certamente coscienza sporca contribuirà a questa campagna a favore dell’igiene personale, ovunque e comunque. Sto già pensando ad un co-marketing con la Perrier.

lunedì 23 luglio 2012

"Le mille voci della ragazza di Ipanema"

Con questa compilation anche LaRepubblica.it ricorda la ragazza di Ipanema.

sabato 21 luglio 2012

Vai per Maria e scopri Mattia


“Ma sei andato a vedere Maria Gadù?”
Ti pare potessi perdermi colei che, la scorsa estate,  ha portato al blog più di mille contatti al giorno e a una vertiginosa scalata alla classifica dei blog musicali più visti? Sarei stato quanto meno ingrato e irriconoscente.

Che dire allora del suo nuovo tour “Mais uma Pagina” e della tappa al Teatro romano di Verona? Intanto le  apparenze: Maria mi è apparsa più alta e muscolare di quanto mi aspettassi. Vista dalle gradinate bollenti, forse anche per il desiderio di un tuffo in acqua, mi è appara come una sorta di Pellegrini con chitarra. Per quanto riguarda la parte musicale, molti pezzi li ascoltavo per la prima volta, anche perché il disco, alla data del concerto (30 giugno), in Italia non era ancora ufficialmente uscito. Detto questo mi è piaciuta “più dal vivo che dall’album”, convincente anche nella riproposta dei recenti successi, mai dati per scontati. Legato alle cose del passato ho molto apprezzato che nella setlist -come nell’album- fosse presente Amor de Indio di Beto Guedes e Marcio Borges, che a distanza di 34 anni rimane davvero un grande pezzo (nel prossimo post la traduzione). Di poche parole, anche se l’italiano lo pratica non male, è sembrata un po’ intimidita da un contesto tanto suggestivo.
(foto da www.daringtodo.com)


Chi invece non si è risparmiato nemmeno a parole, risultando assolutamente padrone della situazione, è stato quel Mattia Cigalini a cui spettava il compito di aprire le serata (tutti gli appuntamenti in programma prevedevano una doppia presenza)
accompagnando il caldo tramonto veronese in attesa dalla star della serata.
Un’apertura jazz, con rilettura di successi pop, decisamente lontana dal mondo di Maria Gadù  con il solo denominatore comune della giovane età dei due interpreti
oltre al fatto che anche i brani proposti da Mattia appartengono ad un album progetto
non ancora pubblicato. Talmente giovani che, anche sommado i loro anni, non riescono a raggiungere la mia età.
Sax, chitarra, basso e batteria che suonano il waka waka e Lady Gaga. Forse per l’atmosfera, al calar della sera, ho trovato questa Firework  particolarmente intrigante... e poi il brano di Katy Perry mi è sempre piaciuto.
L’audio qui è quello che è (poca cosa) assicuro che dal vivo l’impatto è stato davvero notevole.

venerdì 13 luglio 2012

Chissà perché l'11 luglio?



11 luglio 1982, trent’anni dal mondiale di Paolo Rossi (e di tutti gli altri ovviamente),
il mondiale delle partite video registrate e riviste fino alla noia/nausea, felici possessori della tecnologia della moviola fino ad allora esclusivo appannaggio del mitico Carlo Sassi. La ricorrenza mi sarebbe invero sfuggita se non fossi incappato nel ricordo del solito Linus (dico solito per la mia frequentazione radiofonica e in perenne ricordo del tratto corso insieme lungo la ciclabile Riccione Cattolica...) che nella stessa puntata celebra anche i 50 anni della canzone brasiliana più popolare al mondo, sembra in assoluto seconda solo a Yesterday come numero di cover, quella Garota de Ipanema esportata anche nella versione inglese di The Girl from Ipanema.
Ora l’anno è certamente quello e se avessi ascoltato tutta la puntata vi saprei dire anche il perché di questa data, 11 luglio appunto, che potrebbe corrispondere alla prima esecuzione o registrazione o uscita del disco o registrazione alle Siae brasiliana ce ne fosse una. Tant’è. Prendo per buone le parole di Linus e aggiungo due considerazioni personali. Da Garota di Ipanema al mondiale di Spagna passano 20 anni. Da quel “Campioni, Campioni, Campioni” ad oggi passano 30 anni, 10 di più. I calendari non mentono. Eppure già al tempo di Pablito&Co, la canzone di deMoraes/Jobim mi sembrava un classico lontanissimo nel tempo, mentre oggi sento il 3° mondiale italiano come parte di un passato, certo non prossimo, ma non ancora remoto. Sarà perchè l’intensità della prima parte delle nostre vite sembrano dilatare il tempo, mentre la fretta degli anni centrali lo sembrano abbreviare. Insomma una spiegazione ci sarà di certo.
Detto questo, se qualcuno avesse una sua versione preferita di Garota de Ipanema la riporti nei commenti. Linus per l’occassione ha scelto la versione di Lou Rawls ma le alternative non mancano di certo, comprese quelle degli italiani, da Bruno Martino a Piero Pelù.

(grazie per la foto a gianzinho-culturabrasil.blogspot.com)

venerdì 11 maggio 2012

Bonfà sua.



Spot per la gamma Lancia Ecochic, detto più prosaicamente il GPL di Lancia. Se i credits sono corretti, il pezzo dovrebbe chiamarsi Mona Lisa, realizzato da Will.I.AM dei Black Eyed Peas: uno che, tramite Sergio Mendes, ha bazzicato un bel po' di musica brasiliana.
Detto questo e quindi non a caso, il pezzo campionato dal 15" dello spot (regia di Gabriele Muccino) è la stessa Manha de Carnaval che citavo nel post precedente. Direi che Bonfà... fà tendenza.

venerdì 4 maggio 2012

Com’è nata la tua canzone più famosa? Mi piaceva un pezzo di chitarra del brasiliano Luiz Bonfá...


Cari ragazzi, mentre il blog langue come una balena arenata nella sabbia e son lontani i tempi delle 1000 visite al giorno (avrei dovuto bissare il successo con la traduzione di Ai se eu te pego, che vi ho risparmiato) un altro tormentone ci riporta alla nostra amata musica brasiliana. Eh sì care garotinhas e cari rapazes, dietro l’acchiappante giro di chitarra che apre Somebody that I used to know c’è il languido baffetto del nostro Luis Bonfà di cui penso conosciate tutti almeno questo pezzo. 
Adesso per forza di cose vi tocca di conoscere pure questa apprezzabile Seville che, se non altro, ha reso un bel servizio al riconoscente Sig. Gotye. Ciao, ciao.

PS: visto che la balena muove ancora la coda? 
PPS: non male poi il pezzo di Gotye in questa cover....


domenica 15 aprile 2012

A Distância: da Ney a Rita.



Visto che non scrivo quasi più, seguo la tendenza a limitare le parole ed abbondare in immagini, postando un video ad integrazione di un vecchio post. Ecco quindi la versione perfetta di Ney Matogrosso, sempre al top nella mia personale classifica di interpreti maschili.
Sommando i due post potete confrontare l'autore Roberto Carlos, la nostra Iva Zanicchi, Ney per l'appunto.
Per completezza e per pareggiare il conto interpreti italiani e brasiliani, voci maschili e voci femminili, mettiamoci una Rita Pavone. In spagnolo però. O in francese. Decidete voi.

sabato 10 marzo 2012

Ehi, lettori, com'è che vi va?

C'è anche questa Com'è che ti va? (Onde anda voce) con le firme di Sergio Bardotti e Vinicius de Moraes nell'ultimo album di Sergio Cammariere, in uscita lunedì. Un'altra conferma, ce ne fosse mai bisogno, di uno stretto e duraturo legame tra le "nostre" musiche.




E qui l'originale Vinicius che apre il cuore come sempre.

giovedì 1 marzo 2012

Lucio dove vai


L’anno è il 1967, dopo Sanremo, come adesso. Bisogna saper perdere uno dei primi 45 giri, forse il primissimo che ho comprato. Lucio dove vai, il lato B. 


Dovessi scegliere ora una canzone, a parte le citate, metterei sul piatto la sigla del programma Gli eroi di cartoni. Ma c’è anche un Chico che canta Lucio e, visto il tema del blog, la scelta è inevitabile.

domenica 19 febbraio 2012

Cose rimaste indietro: ecco Ambra di Patty Pravo

Un commento a un vecchio post (agosto 2010) mi ha riportato alla memoria  la versione italiana di Ambar di Maria Bethania nella interpretazione di Patty Pravo.
Allora non si trovava, oggi finalmente eccola su YouTube.
Il disco è Radio Station, anno 2002, traccia nove, e c’è il nome di Max De Tomassi per la versione italiana accanto a quello di Adriana Calcanhotto che ne è l’autrice. 
Ma nello stesso album c’è un altro pezzo brasiliano, questa volta di Carlinhos Brown, Lagoinha, che nella versione italiana, sempre di Max De Tomassi, diventa Noi di là.

Patty Pravo – Ambra



Citando ora Carlinhos Brown mi sorge il dubbio di non aver mai detto una parola sull’album Argilla (1997, quanto tempo!) di Ornella Vanoni, all’interno del quale ci sono ben 6 brani d’origine brasiliana di cui due del nostro Carlinhos. 

Ornella Vanoni – Viaggerai

Insomma un’altro tributo alla musica brasiliana, dopo La voglia, la pazzia, l'incoscienza, l'allegria (1976) che Rolling Stone mette al 76° posto tra i 100 migliori dischi della musica italiana (al 5° in quella personale di Jovanotti) anche se l’unica canzone totalmente italiana (per così dire) che contiene è Anema e core.


Una curiosità che forse vi sembrerà una bizzarria (e chi non ne ha?): è un disco che non possiedo, che non ho mai acquistato, per una sorta di rispetto sacrale. Non ho il vinile, né il cd e, credo, nemmeno più la cassatta fatta in casa, non originale quindi, che faceva avanti e indietro nel walkman di tanto tempo fa. Però qui, sul blog, un pezzettino, appena un minuto e mezzo, ci sta. E ricorda “lascia la porta socchiusa...”.

Ornella Vanoni - Accendi una luna nel cielo

Acende uma lua no céu - [ Toquinho / Vinícius ]

lunedì 2 gennaio 2012

Fate finta che sia ancora il 31 dicembre


Un cronico ritardo mi ha impedito di farlo prima, ma spero di essere ancora in tempo per le prossime festine.
Ancora non conoscete passi e mossette dell’ultimo successo planetario "produzido no Brasil"?
La storia è nota. La canzone aveva tutti gli ingredienti per diventare un tormentone.
Un biondo cantante occhioazzurro dotato.
Un genere musicale –la musica sertaneja-  al top del successo in brasile e che attendeva una hit da esportazione.
Un acceleratore di notorietà innestato da youtube con la coreografica interpretazione del fenomeno calcistico del momento, il mohicanuto Neymar, a cui si sono aggiunti poi ballerini, non certo di seconda fila, come Cristiano Ronaldo e Pato.

Lo stesso Michel Telò l’aveva pensata bene fin dal video, credo autoprodotto, riempendo il teatrino di fanciulle in ottima salute, ancora indecise tra la via del perdizione o quella della redenzione.

Detto di Neymar&Co, sceglietevi l’insegnante di danza che preferite. Le alternative non mancano. Come antidoto al gonfiore post natalizio, in abbinamento al bifidus, la lezione casalinga della Marcuzzi.

Il tutorial italiano mette in tacchi, scalzando i boots-sordina della Marcuzzi, e adottando una mimica ancor più esplicita.

Non manca una versione grafica, per gli amanti delle schematizzazioni. E se proprio non vuoi perderti testo e traduzione, clicca qui.

Da qui alla prossima estate non mancheranno le occasioni in cui esibirsi.
Intanto buon inizio a tutti.

martedì 13 dicembre 2011

sabato 10 dicembre 2011

Io suono con gli Skank. E tu?


Meglio tardi che mai, ad un anno dalla sua creazione, mi accorgo dell’esistenza di questo progetto che ha pure a vinto un leoncino d’oro al festival della pubblicità di Cannes... Sarà che non seguo gli Skank e che alla pubblicità sono ancora in prestito (sebbene da lungo tempo), di fatto sono arrivato alla notizia solo scorrendo l’elenco dei vincitori dei Grammy latini 2011. La cosa però è curiosa, immagino originale (qualcuno ha visto qualcos’altro di simile?) e almeno per un po’ divertente.

Vengo al dunque. Sei un fan degli Skank? Canti o suoni qualche cosa?
Ti piacerebbe partecipare al video di “De Repente”? Bene usando la piattaforma skankplay.com puoi essere uno dei 4 strumenti o una delle 2 voci del brano, oppure
puoi divertirti con le registrazioni già disponibili, mettere insieme il tuo gruppo e montare il tuo video. Più facile a farsi che a dirsi. Date un’occhiata. Se la canzone fosse pure bella (ma non è nemmeno brutta) sarebbe proprio una figata, ma insomma accontentiamoci. Ah questa una delle band che ho messo insieme io...

mercoledì 7 dicembre 2011

Ve l'avevo detto di investire su Giselle....



Considerando gli ultimi 4 anni, le aziende che hanno investito su Gisele fanno il +41%, Wall Street il -4%. Devo aggiungere altro a quanto leggete e vedete?

Ah... per gli appassionati di Bloomberg e quelle cose lì, l'immancabile grafichetto.

Pipo Pegoraro: come fai a non ascoltarlo con un cognome così "nostrano"...?

lunedì 5 dicembre 2011

Ave Gal! (un assaggio del nuovo album)



Domani, 6 dicembre, esce Recanto,  nuovo disco di Gal Costa con undici canzoni di Caetano Veloso.
E tutto era iniziato così, 44 anni fa...

martedì 29 novembre 2011

Un tunnel per ...


Dopo il tunnel di Ronaldinho (per non dire del tunnel Gelmini), tocca parlare del “patto del tunnel”, di cui forse avete letto o sentito in questi giorni. Fossimo sulla pagina interattiva di Sky TG vi chiederebbero: "e voi fareste costruire un tunnel segreto per collegare casa vostra a ..."



giovedì 24 novembre 2011

Subbuteopia

Anticipazione dal documentario sul Subbuteo, il leggendario gioco del calcio da tavolo. 
subject & script: Enrico Fontanelli & Pierr Nosari



Subbuteopia - teaser 00 from L@SocietàSintetica on Vimeo.

domenica 20 novembre 2011

Paz e Futebol



Bella l’idea di Ronaldinho. Dopo essersi comprato la prima discoteca che incontrava uscendo da casa, ha chiesto l’autorizzazione (sembra, al momento, non concessa) per un tunnel sotterraneo che colleghi casa e discoteca. Ronnie insomma è pienamente e felicemente non-fuori dal tunnel. Buon per lui. In fondo il richiamo al mondo del calcio, o almeno al suo dizionario c’è tutto: il tunnel da cui i giocatori fanno il loro ingresso in campo o all’interno del quale si spintonano a partita conclusa e la giocata con cui proprio i giocatori alla Ronaldinho fanno passare la palla tra le gambe dell’avversario. Gustiamocene un paio.


lunedì 31 ottobre 2011

Il nuovo di Marisa Monte

Incredibilmente puntuale, nonostante il recente cambio d’ora e l’effetto mini jet lag, do notizia dell’odierna uscita dell’ultimo album di Marisa Monte, il n.8 da solista.
14 pezzi, nuovi o storici, come questa O que você quer saber de verdade
che dà titolo al disco, scritta alcuni anni fa con Arnaldo Antunes e Carlinhos Brown.
Immagino che dietro il video ci sia la mano di Giovanni Bianco, art director legato a grandi nomi della moda e della musica, che firma la copertina del disco.


Qui sotto, invece, la versone di Arnaldo da Qualquer (2006)

giovedì 27 ottobre 2011

giovedì 20 ottobre 2011

Lenine "Chão"







Il disco è uscito giusto ieri come ricorda l'immagine del calendario da un incomprensibile blog giapponese dedicato alla musica brasiliana (le foto, fortunatamente, parlano da sole). Come quella della copertina del disco: tra le braccia di nonno Lenine dorme tranquillo il nipotino Tom.

Lenine - Chão (2011) by bruno-giorgi

giovedì 25 agosto 2011

500

Per tanti giorni, crogiolandomi nelle migliaia di contatti generati dalla traduzione di Shimbalaiè, ho pensato a come omaggiare i lettori del blog in occasione del 500 post.
Per fortuna dopo tanti anni e dopo splendide letture Chico ci propone un nuovo album in puro stile Chico. Grazie per la pazienza di chi, passando in questi mesi per il post, non ha potuto soddisfare la voglia di qualche nuovo ascolto.

"Se eu Soubesse" Participação especial : Thais Gulin